Opportunita’ e gestione dei rischi di sostenibilita’

L’approfondimento realizzato da Ansaldo STS riguardante i rischi e le opportunità legate ai temi rilevanti per la sostenibilità, ha messo in grado l’azienda di agire preventivamente e in modo efficace per preservare il valore economico, sociale e ambientale legato alla propria attività.

Per ogni aspetto rilevante, Ansaldo STS ha effettuato sia la descrizione del rischio sia del modo in cui lo gestisce. La corretta gestione rappresenta un’opportunità per l’azienda in quanto la rende capace di generare maggior valore nel tempo.

La valenza legata a tali aspetti di sostenibilità, è stata definita con la scala: Bassa (1,2), Media (3,4) e Alta (5,6); rappresenta la valutazione degli eventuali rischi prima che vengano gestiti: più è alta la valenza, più è alta l’attenzione posta dell’azienda al fine di ridurre il rischio residuo e nella maggior parte dei casi trasformarlo in opportunità di crescita.

ASPETTISTAKEHOLDER COINVOLTIDESCRIZIONE DEL RISCHIOVALENZA
Bassa (1,2)
Media (3,4)
Alta (5,6)
GESTIONE DEL RISCHIOOPPORTUNITÀ
TRASPARENZA
E LOTTA ALLA
CORRUZIONE
  • TUTTI GLI STAKEHOLDER
  • Commissione di atti illeciti e in particolare atti di corruzione da parte di esponenti aziendali, anche in concorso con consulenti e promotori commerciali, in mercati caratterizzati da scarsa trasparenza e da un elevato livello di corruzione
  • Considerazione del rischio di mancanza di trasparenza e di corruzione nella valutazione del rischio paese per la decisione dei mercati sui quali svolgere attività commerciali.
  • Misure organizzative e procedurali mirate a prevenire i rischi di commissione di illeciti e in particolare il rischio di corruzione.
  • Promozione della reputazione etica del Gruppo Ansaldo STS, sia verso l’organizzazione aziendale sia verso l’esterno, attraverso l’impegno ai rispetto dei principi etici e degli esistenti presidi organizzativi e  procedurali
INNOVAZIONE
DI PRODOTTO
/
PROCESSO
  • CLIENTI
  • RISORSE
    UMANE
  • Aumento della competizione conseguente alla maggiore standardizzazione dei prodotti nel segnalamento e ad una maggiore aggressività nei paesi emergenti
  • Sottovalutazione delle esigenze di innovazione che caratterizzano il settore


  • Assetto organizzativo e operativo integrato, volto al perseguimento della maggiore standardizzazione di prodotti/soluzioni e di maggiore efficienza ed efficacia operativa.
  • Processi aziendali di definizione del portafoglio prodotti e di verifica di competitività tecnologica
  • Aumento delle capacità di competere
  • Miglioramento del ritorno economico
  • Maggiore capacità di sfruttare le opportunità commerciali
CUSTOMER
SATISFACTION
  • CLIENTI
  • RISORSE
    UMANE (Qualità)
  • Gestione inadeguata della Customer Satisfaction e dei reclami dei clienti. Una tardiva e/o inadeguata risposta ai ritorni dal cliente e ai livelli di soddisfazione attesi potrebbe compromettere le relazioni di Ansaldo STS con i clienti e peggiorarne l’interfaccia per i progetti in corso.
  • Definizione di un team interfunzionale di Customer Satisfaction
  • Monitoraggio e rapporto mensile al top management dei 22 progetti più critici dal punto di vista della Customer Satisfaction
  • Interviste frontali di Customer Satisfaction ai principali clienti, precedute da una lettera di presentazione dell’Amministratore Delegato;
  • Auto-valutazione semestrale della Customer Satisfaction da parte dei 55 principali team di progetto
  • Analisi "Dopo la Messa in Servizio" e dei ritorni dal cliente per migliorare l’affidabilità dei prodotti
  • Rapporto globale delle attività di Customer Satisfaction per il Top Management
  • Coordinamanto a livello Finmeccanica per condividere le best practice.
  • Miglioramento dei rapporti con i clienti
  • Miglioramento dei prodotti
  • Miglioramento dell’interfaccia con il cliente per i progetti in corso
  • Maggiore capacità di sfruttare le opportunità commerciali
EMISSIONI DI GAS SERRA, DIRETTE E
INDIRETTE
  • RISORSE UMANE
  • AMBIENTE
  • SUPPLY CHAIN
  • COMUNITÀ LOCALI
  • Possibilità di effetti negativi sulle attività da svolgere influenzate dalle variazioni climatiche
  • Rischi connessi a modifiche di norme e  standard che potrebbero causare l’obsolescenza di parte del patrimonio
  • Poca sensibilizzazione e coinvolgimento delle risorse a questi aspetti
Valutazione immagine 3 Valutazione immagine 3 Valutazione immagine 3
  • Analisi e valutazione del rischio e vulnerabilità ai cambiamenti climatici a livello internazionale
  • Definizione di un piano di azione a garanzia che le misure di adattamento siano: adottate tempestivamente, efficaci e coerenti nel tempo.
  • Maggiore capacità nella gestione dei cambiamenti climatici
  • Aumento della capacità di competere: sviluppo di nuovi prodotti e processi con ridotte emissioni di GHG
  • Migliore reputazione derivante dalla capacità dell’azienda di rispondere in modo efficace a preoccupazioni diffuse nell’opinione pubblica
CONSUMI
ENERGETICI
  • RISORSE UMANE
  • AMBIENTE
  • COMUNITÀ LOCALI
  • Crescita dei costi legati ai consumi energetici
  • Minore capacità di competere
Valutazione immagine 3
  • Investimenti per ridurre i consumi verificando la redditività potenziale
  • Adozione di progetti mirati alla riduzione dei consumi energetici degli stabilimenti e all’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili
  • Realizzazione di risparmi sostenibili aumentando la competitività
  • Miglioramento del ritorno economico
GESTIONE RIFIUTI
E ACQUE REFLUE
  • RISORSE UMANE
  • AMBIENTE
  • COMUNITÀ/LOCALI
  • Mancato rispetto della normativa da parte dell’azienda e dei fornitori sui progetti/ attività
  • Modifiche della normativa con rischi sanzionatori
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  • Sistema di monitoraggio dell’evoluzione delle normative a livello mondiale
  • Adozione di progetti mirati alla riduzione della produzione di rifiuti degli stabilimenti e alla gestione delle acque reflue
  • Miglioramento del ritorno economico
  • Migliore reputazione
IMPATTO AMBIENTALE DEI PRODOTTI
  • CLIENTI
  • RISORSE
    UMANE
  • AMBIENTE
  • L’impatto ambientale in relazione ai processi produttivi, alla composizione dei prodotti,ai consumi energetici ed alla riduzione o eliminazione delle sostanze nocive
  • Attività di ricerca e sviluppo dedicata
  • Collaborazione con i fornitori per sviluppare componenti che rispettino elevati standard di robustezza, sicurezza e impatto ambientale.
  • Aumento della capacità di competere con prodotti e soluzioni che soddisfano meglio le nuove richieste del mercato
  • Miglioramento del ritorno economico
SALUTE E
SICUREZZA DEI
LAVORATORI
  • RISORSE UMANE
  • FORNITORI
  • COMUNITÀ LOCALI
  • Esigenza di definire ed applicare un modello di gestione della sicurezza in relazione a normative vigenti locali
  • Aumento degli incidenti ed infortuni
  • Esigenza di definire e garantire delle risorse specializzate alla gestione degli aspetti legati alla salute e sicurezza
Valenza 4
  • Definizione di sistemi per il controllo ed il monitoraggio durante le attività lavorative in relazione alle normative locali
  • Scelta di risorse dedicate per ogni progetto
  • Maggior controllo delle attività e minor rischio di incidenti e infortuni
  • Miglioramento della reputazione
CONTROLLO ETICO DELLA SUPPLY CHAIN
  • FORNITORI
  • COMUNITÀ LOCALI
  • CLIENTI
  • Incremento di comportamenti fraudolenti anche in considerazione dell’attuale scenario economico
  • Sottovalutazione dell’attenzione dei nostri Clienti alle pratiche di acquisti sostenibili e perdita di competitività non rispondendo ai requisiti minimi standard attesi dal mercato
  • Rischi reputazionali e disgregazioni nella catena di approvvigionamento con evidente impatto negativo sul funzionamento complessivo della società e le sue performance finanziarie
Valenza 4 Valenza 4 Valenza 4
  • Sottoscrizione da parte dei fornitori del Codice Etico di Ansaldo STS per accettazione come condicio sine qua non per la stipula di contratti e appalti.
  • Revisione delle “Condizioni generali di contratto” al fine di assicurare la compliance di Ansaldo STS e dei suoi fornitori alle norme sugli appalti e le forniture pubbliche.
  • Approccio sistemico alla sostenibilità competitiva per garantire la soddisfazione dei Clienti
  • Monitoraggio e valutazione del livello di sostenibilità lungo tutta la catena di approvvigionamento, privilegiando i fornitori best in class in materia di sostenibilità.
  • Integrazione delle condizioni generali di fornitura e appalti con clausole sanzionatorie
  • Governance della Supply Chain che tiene conto degli impatti economici, ambientali e sociali attraverso l’intera catena del valore nel medio e lungo periodo
  • Maggiore trasparenza nei rapporti commerciali
  • Promozione della cultura del business “Sostenibile” verso i fornitori più critici alzando i propri standard di CSR
  • Garantire attraverso gestione responsabile della catena di approvvigionamento anche la sostenibilità delle piccole e medie realtà economiche.
  • Riduzione dei costi indiretti e diretti attraverso l’introduzione di pratiche sostenibili nella catena di approvvigionamento.
RAPPORTI CON LE COMUNITÀ LOCALI
  • COMUNITÀ LOCALI
  • Requisiti di capitolato che prevedono una certa quota di forniture e manodopera locale in paesi emergenti dove le necessarie competenze non sono ancora sviluppate o consolidate
  • Rischi di causare impatti economici, sociali e ambientali negativi sulle comunità locali
  • Coinvolgimento di fornitori locali che opportunamente seguiti possono maturare le necessarie competenze
  • Coinvolgimento di fornitori internazionali dalla comprovata esperienza che si impegnano a far crescere realtà locali
  • Valutazioni di impatto ambientale e attività di monitoraggio
  • Partecipazione in comitati che rappresentano stakeholder del territorio
  • Supporto alle attività di comunicazione delle autorità locali nei confronti della cittadinanza
  • Partecipazione a programmi di
    sviluppo delle comunità locali.
  • Aumento della reputazione
  • Aumento della competitività legata allo sviluppo delle capacità di gestione delle relazioni con le comunità locali